Social Proof o Convalida Sociale: come utilizzarla nel marketing?

Ti sei mai reso conto di quanto il parere delle persone che ti circondano influiscano sul tuo comportamento, inducendoti a fare qualcosa, oppure a non farlo? Questo vale sia per le decisioni di minore importanza, come per quelle più importanti.

Quando devi acquistare qualcosa, o trovare un albergo per le vacanze, prima non ricerchi forse le opinioni in rete per sapere cosa ne pensano gli altri? Se devi scegliere tra due ristoranti posti l’uno accanto all’altro e che non conosci, ma uno dei due ha i tavoli quasi tutti occupati, mentre l’altro è praticamente vuoto, non orienti forse la tua scelta verso quello con più clienti?

Si tratta di quello che viene definito come social proof o convalida sociale: è un comportamento sociale, insito nella natura dell’uomo, che si basa sulla convinzione che, sottostanti le azioni intraprese dalle altre persone, vi sia il comportamento corretto da adottare per uno specifico contesto. Pertanto, siamo portati a conformare le nostre azioni in base a quello che fanno gli altri, riuscendo difficilmente a sottrarcene, proprio in quanto esseri umani che vivono in una società. L’essere influenzati dalle persone che ci circondano è pertanto un fenomeno naturale e per nulla recente: si tratta di tecniche che sono già utilizzate nel marketing, ma che si sono diffuse con l’avvento dei social media e con la diffusione dei contenuti generati dagli utenti.

Ma come utilizzare la convalida sociale nel web e con quale fine?

La convalida sociale può essere utilizzata da un brand per incrementare la propria autorevolezza, trasmettere maggior fiducia online e convincere a compiere un’azione specifica: ad un nuovo visitatore che approda sul vostro sito basta un ventesimo di secondo, meno di un battito di ciglia, per cogliere visivamente tutti i segnali che il sito trasmette e stabilire se accordarvi la sua fiducia e, di conseguenza, se fermarsi sul vostro sito o acquistare da voi. Un attimo in cui, tra i vari accorgimenti, potrete utilizzare anche la convalida sociale per trasmettere sicurezza e affidabilità.

La convalida sociale può manifestarsi sotto forme diverse:
#Il beneplacito degli esperti: se un esperto credibile, come ad esempio un blogger che scrive di tematiche inerenti al settore economico in cui lavorate, parla positivamente del vostro prodotto sotto forma di un tweet, di un articolo o di un post sul suo blog, allora potrete godere dell’”effetto-alone”, godrete cioè della stessa reputazione positiva di cui questi influencer godono presso la loro rete. Perché dunque non individuare esperti interessati a ciò che state facendo, costruire con loro una relazione e lavorare sinergicamente per individuare dei percorsi comuni per promuovere i vostri prodotti o il vostro brand?

#L’approvazione da parte di una celebrità: l’approvazione di un prodotto da parte di una celebrità o l’avvalersi di un testimonial associandolo al proprio prodotto è sempre da valutare attentamente: se la celebrità ha un’immagine coerente con quella del prodotto, il brand ne trarrà giovamento; se l’immagine del testimonial invece stride, potrebbe arrecare con sé un’immagine negativa per il prodotto stesso e per il brand. Sarebbe pertanto utile commissionare a degli esperti l’analisi dell’immagine nel proprio brand o del proprio prodotto, così come quella del testimonial, valutando anche l’eventuale associazione delle due immagini.

Brand e testimonial: quando la scelta viene criticata dagli influencer. Il caso di Parah e della Minetti come testimonial commentato da una blogger del settore moda.
Brand e testimonial: quando la scelta viene criticata dagli influencer

 

#La convalida sociale da parte degli utenti: si traduce in testimonianze degli utilizzatori, casi-studio e recensioni online. In questo caso la convalida sociale è ancor più potente se si utilizza lo storytelling: le storie sono persuasive, coinvolgono il lettore, lo attirano all’interno della storia e lo inducono a viverla. Sarebbe pertanto utile riportare sul sito aziendale le storie dei clienti in relazione al proprio prodotto o all’azienda.

#La convalida sociale della “saggezza della folla”: si intende l’approvazione effettuata da un gran numero di utenti, sotto forma di like, di condivisioni, di sottoscrizioni di una newsletter o di un acquisto. Perché quindi non evidenziare le metriche relative al numero di follower e sottoscrittori del proprio sito o del blog?

Un esempio di convalida sociale: la saggezza della folla e degli amici

#La convalida sociale della “saggezza degli amici”: sono tanti gli esempi, come il profilo degli amici che hanno messo un like ad una pagina e visibile quando si è loggati, oppure Twitter, che suggerisce nuove persone da seguire e che sono appena state aggiunte da chi seguiamo. Il concetto si basa sul fatto che tendenzialmente diventiamo amici di persone con le quali abbiamo molto in comune. Tendiamo a valorizzare soprattutto l’opinione di persone che percepiamo soprattutto come simili o vicine a noi. È pertanto utile inserire nel sito web aziendale la visualizzazione di un plugin in grado di visualizzare i profili degli amici che hanno messo un like sulla pagina.

In conclusione, alcuni accorgimenti da applicare al sito possono aiutare un brand a infondere maggiore fiducia nei visitatori del proprio sito web.

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