Mapping Basilicata, il racconto corporate di una regione

Una terra bellissima, incastonata nel sud d’Italia

Una regione paragonata ad un gioiello prezioso, dalle mille sfaccettature ognuna delle quali costituisce un punto di vista diverso attraverso cui scoprirla, farne esperienza.
È una definizione da cui affiora un amore e una passione prorompente, un forte legame con la propria terra d’origine, che si basa su una conoscenza consapevole e molto approfondita della realtà territoriale. È la descrizione della Basilicata fatta da un relatore (le cui radici affondano in questa terra), Giampiero Maruggi in occasione di un incontro con la stampa, al fine di promuovere il progetto “Mapping Basilicata – Exporting Italian Excellence”. Gli stessi toni appassionati, però, riscaldavano le parole di tutti quanti i relatori.
Il racconto che ne è scaturito era genuino, entusiastico e passionale, in grado di trasmettere istintivamente il desiderio di conoscere più approfonditamente il territorio e il progetto nato proprio per promuovere questa terra.


Il quadro della Basilicata tratteggiato in occasione di questa conferenza travalica l’usuale offerta turistica di questa Regione: si assiste ad un cambio di prospettiva che fa emergere l’aspetto imprenditoriale lucano, che finora è restato in sordina. La narrazione che ne è stata fatta della Basilicata è dunque corporate, volta a comunicare un tessuto industriale di lunga tradizione, ma unico in quanto privo di propri brand. Si tratta infatti di un tessuto economico costituito da micro imprese, magari anche individuali e artigianali che hanno sempre lavorato esclusivamente per conto terzi, per grandi brand noti a livello internazionale, realizzando idee e progetti altrui. Hanno acquisito competenze e professionalità, raggiungendo elevati standard qualitativi, ma non hanno mai saputo esprimere, fino ad ora, la propria creatività.

seociologist.com - Mapping Basilicata, getting inspired

Da un anno, invece, è stato ideato e realizzato il progetto Mapping Basilicata, una rete di imprese appartenenti a distretti industriali lucani per promuoverne a livello internazionale la specifica professionalità: ne sono nati tre marchi che identificano le filiere di qualità nei settori

e in grado di coniugare la qualità con l’artigianalità, ma anche con l’innovazione e l’utilizzo di nuovi materiali.

Un’unione di forze volta a promuovere la storia e le caratteristiche esclusive del loro lavoro, ma anche un insieme di storie uniche, che si intrecciano tra loro a formare questa rete omogenea, che emergono prorompenti all’interno di questi progetti e ti catturano il cuore, come è stato il racconto di Casamatera, il progetto nato nella città dei Sassi, patrimonio Unesco e Capitale Europea della Cultura nel 2019, ma anche Distretto del Mobile Imbottito.
Un viaggio introspettivo nella propria storia culturale e industriale ha evidenziato delle brillanti peculiarità quali la laboriosità, la resilienza, l’unicità, l’eleganza, la bellezza, la qualità, ma anche un aspetto oscuro, determinato dalla durezza e dall’irregolarità della roccia, dai labirinti sotterranei e dai meandri cavernosi e da un appellativo che l’ha macchiata per anni d’infamia, essendo stata additata come “la vergogna nazionale” e assunta a simbolo nazionale dell’arretratezza e del sottosviluppo del meridione d’Italia.

Negli anni più recenti, invece, la Città dei Sassi ha potuto risollevare, orgogliosa, la testa grazie alle sue caratteristiche uniche, le sue tradizioni, il suo essere stato un crogiolo di popoli e il riconoscimento come sito Unesco che l’hanno rivestita di un aspetto internazionale. E proprio per conoscere meglio la prospettiva di questo nuovo mercato, di questi di consum-Attori, è nato un progetto che ha coinvolto alcuni designer internazionali ai quali è stato chiesto di raccontare, attraverso dei concept, la loro idea di Matera. In pratica erano liberi di esprimere in uno schizzo di un complemento d’arredo l’essenza da loro percepita, le sensazioni e le emozioni suscitate in loro dalla visita ai Sassi di Matera e alla sua realtà industriale: Matera vista attraverso gli occhi di questi designer internazionali, senza limitazioni alla loro creatività, necessarie per una commercializzazione dei loro concept di prodotto.

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Libera e pura creatività in grado di racchiudere e raccontare i Sassi di Matera, utilizzando materiali come il legno d’ulivo, la terracotta o la gomma piuma per dare forma alla propria espressività attraverso tavoli, sedie, panche, poltrone, oggetti in terracotta in grado di richiamare la durezza della roccia che costituisce le case di Matera, in contrasto con i loro interni, luminosi e splendenti, o anche la resilienza, l’adattabilità dei corpi degli abitanti dei Sassi, abili ad insinuarsi nelle stanze irregolari delle loro case, poste su livelli differenti e scavate nella roccia. Ad esempio, l’essenza resiliente delle case di Matera, la capacità ad adattarsi al numero crescente di abitanti, animali o umani che fossero, tramite la creazione di nuovi locali scavati nella profondità della roccia, trova la propria espressività in uno scaffale, nato dal modo di vita degli abitanti dei Sassi, che utilizzavano la città come una grande casa, condividendone gli spazi. Questo scaffale è stato espressamente progettato per raccontare questa caratteristica peculiare dei Sassi di Matera, la loro adattabilità: infatti lo scaffale può essere indifferentemente utilizzato sia all’interno di una casa, che all’esterno e i ripiani possono essere personalizzati (così come le case di Matera), rispondendo alle specifiche esigenze di ognuno di noi, accogliendo contenitori di diverso tipo, come vasi, scatole, ma anche una sorta di frigorifero naturale, in grado di preservare freschi i cibi, avvalendosi delle proprietà naturali della stessa terracotta.
Prodotti che racchiudono e raccontano l’essenza vera di Matera e del suo territorio, ma anche di risolvere le necessità degli acquirenti, unendo tradizione e naturalezza a innovazione, design e internazionalizzazione. L’essenza stessa del progetto Mapping Basilicata.

Simona

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