Storytelling d’Impresa: La Guida Definitiva a una passione contagiosa

“La guida definitiva”

Quando ho saputo del sottotitolo di questo libro, qualche mese prima della sua pubblicazione, il mio cuore ha sussultato: quel concetto di “definitivo” sembrava ergersi come un muro invalicabile di fronte alle speranze per il futuro. Mi immaginavo il manuale come pronto a sterminare qualsiasi avversario ostacolasse il suo cammino, incapace di provare pietà anche per i giovani virgulti o timidi libri che avrebbero voluto raccontare ulteriormente questo tema.
In parte Storytelling d’Impresa ha incarnato realmente il mio immaginario: fortunatamente, però, gli avversari contro cui combatte non sono dei nuovi virgulti narrativi, dei libri che stanno per essere pubblicati sullo stesso argomento, magari dallo stesso autore, Andrea Fontana, né intende spazzare via il passato e la letteratura scritta finora al riguardo. Al contrario, questo libro porta chiarezza su un argomento, quello dello storytelling, che in Italia risulta essere fin troppo abusato, spazzando via le false credenze: si tratta di un tema di cui parlano tutti, ma spesso in modo improprio e distorto, così come emerge anche da una mia ricerca sullo storytelling realizzata di recente ascoltando il web.
Per questo è un libro che va letto da tutti, sia da chi utilizza impropriamente il termine storytelling, depauperandolo del valore intrinseco, sia da chi vuole approfondirne la conoscenza, ma anche da chi ha fatto propria questa disciplina e la applica già in ambito professionale.
Il concetto di Narrazione d’Impresa, lo Storytelling d’Impresa (dove per impresa si intende “ciò che si ha in animo di fare” scrive lo stesso Andrea Fontana, rifacendosi alla definizione dell’enciclopedia Treccani) viene chiarito fin dalle prime pagine del libro. Si legge infatti che questo termine sta ad indicare

un processo che attraverso il raccontare dà una rappresentazione specifica a quelle azioni individuali e/o collettive che consideriamo importanti, a quelle avventure di vita o di lavoro che vale la pena vivere e che – proprio perché così rilevanti – sono irte di ostacoli”.

(Andrea Fontana, Storytelling d’Impresa – La Guida Definitiva)

 

Ma perché fare storytelling? Cosa occorre conoscere per fare storytelling? Dove poter applicare questo approccio? Come realizzare un progetto narrativo?

 

seociologist.com - Storytelling d'Impresa

A tutte queste domande la Guida Definitiva fornisce una risposta esaustiva: come un buon maestro, l’autore ci accompagna nei meandri narrativi, ci cammina a fianco, scosta fronde, ci indica il percorso da seguire e ci fornisce gli strumenti che ci possono aiutare a raggiungere la nostra meta. Di pagina in pagina, si assiste ad un alternarsi di teoria, di stimoli che inducono a viaggi introspettivi, a citazioni letterarie, a schemi concettuali che rafforzano l’apprendimento dei concetti espressi.

Purtroppo non è un libro facile: ci sono anche ostacoli da superare, dei compiti da portare a termine, proprio per colmare il gap che si riscontra spesso tra la teoria e la pratica: in questo modo l’approccio narrativo si radica in noi ancor più in profondità e la sua storia, quella scritta da Andrea Fontana, diventa anche la nostra storia, così come è anche la storia di tante altre persone, tanti altri professionisti che hanno già acquisito questa metodologia e hanno iniziato a “comunicare attraverso i racconti”. Il testo ci svela infatti anche molti case study e ci consente di immergerci nell’esperienza di alcuni storyteller, grazie alle interviste da loro rilasciate: anche per questo aspetto il manuale si distingue ulteriormente dagli altri testi.
E per mantenere il ritmo e l’intensità costanti, Storytelling d’Impresa non segue un unico format narrativo, ma è caratterizzato da un racconto diversificato, con capitoli strutturati in modo da costituire ciascuno di essi un racconto a sé stante, ma anche una sinfonia narrativa, se considerati nel loro insieme.

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Si tratta dunque di un libro che supera le aspettative sapientemente coltivate nei mesi antecedenti la pubblicazione: è il risultato dell’approccio narrativo applicato alla stesura di un manuale (che tratta di contenuti già di per sé potenti) e alla sua stessa comunicazione.

La parte che prediligo di Storytelling d’Impresa, data la mia particolare predisposizione allo studio del pubblico e alla progettazione, riguarda, naturalmente, il processo di progettazione narrativa, dove racconta dell’importanza strategica della “lettura del lettore” e dei “buchi dell’anima” (per la cui spiegazione dovrete assolutamente leggere la Guida Definitiva).

Ma la parte che ho amato di più, che mi ha più emozionato, quella magica, che induce ad abbracciare la propria chiamata e a mettersi in cammino, ma che conforta anche come una lieve carezza, sono le conclusioni, nelle quali emerge chiaramente quella passione per questa professione che anni fa mi ha incantato e che mi ha indotto a seguire questo sentiero.

Prima di lasciarvi alcune sue perle narrative (se l’autore non ne avrà a male), vorrei ringraziare Andrea Fontana, proprio per questa sua passione contagiosa.

Coltivate le emozioni. Piangete, ridete, per le cose inutili o effimere. Se avete sensibilità riuscirete a mettere stupore nei vostri racconti. …
Fate, fate, fate, il racconto ha bisogno di tantissimo esercizio. … E non mollate. All’inizio sembra tutto insormontabile poi la testa si apre, il cuore inizia a pompare e le porte si aprono.
Non smettete mai di credere. Senza una speranza moriamo. … E se siete costruttori di mondi, dovete sempre averne uno a disposizione, anche quando il mondo finisce. …
Infine, ricordate chi siete. Vi aiuterà quando sarete persi. Siete Storyteller con il compito di dare senso alla realtà e di trovare un destino che valga la pena di essere vissuto. …”

(Andrea Fontana, Storytelling d’Impresa – La Guida Definitiva)

 

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Simona

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