Sorgenti del burro: una narrazione immersiva

Il racconto visivo di un mondo

Ci sono storie di cui se ne avverte immediatamente l’importanza solo sentendone la notizia, perché si prova quella sensazione formicolante alla nuca che induce ad approfondirla. Questa che sto per raccontare è una di quelle storie. Si tratta di una narrazione immersiva: ci sei dentro, perché si viene trasportati in un altro luogo e in un altro tempo.
Me ne sono imbattuta casualmente, inciampando in un evento su Facebook che ha destato subito la mia attenzione: saranno state le parole, sarà stata l’immagine associata, ma la mia mano ha cliccato sul link, come mossa da una sua propria volontà.

Si trattava della proiezione di un film dal titolo “Sorgenti del burro”.
Subito una nuvola di domande ha affollato la mente. Da quando il burro sgorga come se fosse acqua zampillante dalla terra, tanto più che l’acqua ha una sua forma liquida, mentre il burro ha una sua consistenza specifica, una sua corposità, densità e viscosità? La sorgente del burro non può che essere il latte, pertanto, perché l’autore ha voluto utilizzare un titolo di questo tipo? Cosa vuole comunicare con la scelta di queste parole? Queste sono solo alcune delle domande che mi sono affiorate alla mente, per dare una risposta alle quali ho contattato l’autore, Manuele Cecconello.
È la prima volta che importuno una persona in questo modo, ma non potevo fare altro per attingere alle Sorgenti del burro e ai suoi misteri. E ne è valsa la pena.

Così ho scoperto … un mondo: la montagna, il cielo terso di prima mattina con la Luna che si attarda per porgere il proprio saluto al sole. Un secchio di latte che sembra osservarti dallo schermo come fosse un grande occhio che ti cattura lo sguardo e ti porta dentro la storia stessa: è la porta d’ingresso che si incontra per immergersi in un’altra dimensione, quella tipica dell’alta montagna in estate, con i suoi alpeggi, i ciottoli, i bassi cespugli di rododendro che si alternano a quelli di mirtillo e che crescono facendosi spesso largo tra le rocce, circondati da muschi e licheni. È un microcosmo che appare isolato, protetto com’è dalle alte vette circostanti, in cui è la natura a dettare le regole a cui sottostare e a scandire il fluire del tempo.

Sorgenti del burro – Trailer #2 from Manuele Cecconello on Vimeo.

Nelle immagini che scorrono in questo film-documentario si respira l’aria frizzante e leggera, si avverte la brezza del vento sulla pelle, si sente la freschezza dell’acqua del ruscello, il profumo delle erbe rupestri e la pacifica solitudine che solo la montagna ti fa provare. È un mondo idilliaco, quasi magico e incantato, per la serenità che emana, ma è in grado di raccontare anche la fatica del lavoro manuale, la monotonia dei gesti ripetuti quotidianamente, l’artigianalità, la tradizione tramandata nell’attività della pastorizia d’alta quota, la passione nel svolgere le proprie attività.

Chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna (R.M. Rilke)

Sono tutti gli elementi da cui si genera il burro, che influiscono direttamente o indirettamente sulla sua produzione, a divenire i protagonisti di questo documentario: il racconto non è limitato esclusivamente a come si fa questo alimento. A questo soggetto viene dedicata una piccola parte dell’intera produzione, come se fosse solo qualche spennellata di colore entro un quadro ricco di particolari. L’attenzione si allarga invece fino a includere ogni singolo elemento del ciclo produttivo del burro, che viene raccontato attraverso immagini che mettono a fuoco un solo particolare per ciascuna sequenza, come a invitarci a sperimentare e a gustare, di volta in volta, quell’unico specifico elemento. Un contrasto forte rispetto alla nostra quotidianità, spesso caratterizzata da un bombardamento di stimoli che si contendono la nostra attenzione.

Sorgenti del burro – Trailer #3 from Manuele Cecconello on Vimeo.

Se il microcosmo da cui sgorga il burro è costituito da diversi elementi, il ruscello di acqua fresca e trasparente, la malga con i suoi abitanti, Renata e Tiziana, gli animali dell’alpeggio, il cane, le galline e i pulcini, i maiali, le mucche, i grilli, allora il burro può essere considerato una sorta di scrigno che reca al suo interno tutti questi elementi, i quali poi giungono sulle nostre tavole e dei quali noi stessi ci nutriamo, rinsaldando, inconsapevolmente, il nostro legame con la Madre Terra. È la Terra che produce i suoi frutti, di cui gli animali si nutrono; sono le mammelle delle mucche a produrre il latte, che delle braccia femminili lavorano per trasformare in burro e formaggi. E il cerchio della femminilità datrice di vita si richiude in modo corale, attorno a una tavola.

Photo credits: Andrea Taglier, Sorgenti del burro

Infine la musica: accompagna delicatamente le immagini, approcciando un tenero ballo con i suoni naturali ai quali cede presto la scena non appena si varca la soglia e si entra nel tempio sacro laddove viene prodotto il burro: la malga.

“Sorgenti del burro” è dunque un documentario immersivo, entro il quale la nostra mente viene accompagnata in alta montagna, in un alpeggio, in una serena giornata estiva. Si tratta di un progetto narrativo indipendente, completato e arricchito dal libro fotografico di Andrea Taglier, non nato da logiche commerciali: è pura espressività di un artista, Manuele Cecconello, che ha voluto raccontare del nostro bisogno di riconnettersi con la natura attraverso un racconto che fosse facilmente comprensibile a tutti, per quanto le tecniche utilizzate siano sofisticate e lascino trapelare studi pregressi, esperienza e passione per la sperimentazione.

Ciò che si narra in questa poesia visiva è dunque il legame indissolubile dell’uomo con la Natura, condizione imprescindibile per vivere serenamente: è solo nella Natura, nel suo silenzio, nel nostro porci in ascolto aprendoci come un diario dalle pagine ancora bianche, che riusciamo a ritrovare le nostre radici, il nostro legame con la Madre Terra.
È qui che il nostro animo si placa e le ferite dell’anima vengono curate.
E ritrova la pace.

Photo credits: fotogramma del film Sorgenti del burro di Manuele Cecconello

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Simona

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