Dove la bellezza emerge da un selfie

Sei consapevole della tua bellezza?
Spesso non ci poniamo questa domanda, in quanto è difficile riconoscere in sé quei tratti, quelle caratteristiche che ci contraddistinguono e che ci rendono persone uniche, inimitabili e proprio per questo belle. Quante volte un piccolo brufoletto viene vissuto da chi ce l’ha, come un elemento deturpante, orrendo, in grado di attirare su di sé gli sguardi esterrefatti delle persone che incrociamo e che invece non lo hanno neppure notato?

Ebbene, questa incapacità nel sentirsi belle, la mancanza di autostima, l’insicurezza nei confronti della nostra bellezza vera, naturale è un tema caro a Dove (il noto brand di prodotti per la cura della persona). Di recente, infatti, ha realizzato un esperimento in grado di evidenziare la discrepanza tra l’autopercezione, la tendenza a mettere in luce i nostri difetti (che ci porta a tralasciare le nostre caratteristiche più piacevoli e più visibili) da un lato e dall’altro il modo in cui ci vedono gli altri, i quali notano, invece, soprattutto gli aspetti più gradevoli della nostra persona.

L’esperimento si basava sulla realizzazione di due ritratti aventi come soggetto la medesima persona e tratteggiati basandosi esclusivamente sulla descrizione fisica che ne veniva fatta, prima dalla persona stessa che veniva ritratta, poi da un estraneo, che incrociava questa persona entrando nell’atelier dell’artista.
L’esperimento di Dove, di cui è stato realizzato un video, dimostra proprio la discrepanza tra le due percezioni. Il primo disegno, realizzato ascoltando la descrizione del soggetto ritratto, rappresentava solitamente un volto meno piacevole, poco armonioso. Viceversa, il ritratto realizzato grazie alla descrizione di un’altra persona era maggiormente conforme alla realtà e ritraeva volti più gradevoli.

#BeautyIs - baci.com
#BeautyIs – fonte: www.baci.com

Ora Dove ha effettuato un nuovo esperimento, partendo da un dato emerso da una ricerca, ossia che il 63% delle donne ritiene che i social media stiano ridefinendo i canoni di bellezza, più di quanto lo facciano la stampa o la TV.
Infatti ora possiamo fotografare ciò che più ci piace non appena attira il nostro sguardo, immortalare ciò che riteniamo sia bello e possiamo condividerlo attraverso i social media: un paesaggio, un particolare, un volto o delle persone. Condividendo queste immagini creiamo una narrazione di noi stessi, basata su ciò che per noi rappresenta la bellezza in senso lato, tutto ciò che ci piace di più e in formati diversi: testo, immagini, video, musica, ecc.

Nel nuovo esperimento Dove ha invitato un gruppo di teenager a cambiare e ridefinire i canoni della bellezza, utilizzando un potere che hanno in loro: il potere del “touch”, del lieve tocco di un dito sullo schermo dello smartphone, necessario per scattare dei Selfie, degli autoscatti. L’obiettivo finale è sia quello di creare una conversazione sul tema della bellezza vera, sia di rendere maggiormente consapevoli le donne, giovani o meno giovani, che la bellezza non coincide con i canoni imposti da altri.

E così queste ragazze, con un’inesistente fiducia nella propria bellezza, si sono messe in gioco e si sono fatte dei selfie, esibiti poi in una mostra fotografica ed esposti pertanto ai commenti dei visitatori. Le reazioni positive e gli apprezzamenti proprio per quegli aspetti da loro contrariamente ritenuti come dei difetti, ha contribuito ad infondere in loro la consapevolezza di una propria bellezza, ma soprattutto, ha attivato una riflessione profonda sul canone della bellezza vera.

Ne sono nati due hastag, #BeautyIs e #wearebeautiful, che si stanno diffondendo su Twitter e Instagram, creando conversazione, condivisione di immagini e una maggior consapevolezza riguardo a questi due temi.

Forse non assomigliamo a quelle donne che le riviste patinate o la Tv ci dicono essere belle, solo perché sono magrissime, con una splendida pelle priva di imperfezioni, ma che sono state opportunamente ritoccate, prima dalla mano esperta di un abile truccatore e poi fotoritoccate ulteriormente.
Probabilmente non assomigliamo a loro, ma ciò non significa che non siamo belle. Noi siamo vere.

Ma cos’è quindi la bellezza? La bellezza è forza, è coraggio, è felicità, è naturalezza, è armonia. È amare gli altri e amare se stessi. È un sorriso su un viso; è una carezza o un abbraccio dato quando qualcuno ne ha bisogno, ma non osa chiederlo.

Non esiste pertanto una definizione univoca della bellezza: il suo significato è soggettivo e assume sfumature diverse per ciascuno di noi. A questo punto sorge spontaneo chiedere … cosa è la bellezza per te?

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