Uno storytelling potente, che avvicina le persone

Lo storytelling della nostra vita: una narrazione di eventi positivi, intercalata da altri meno positivi, piccoli traumi che ci lasciano un segno, ma che ci aiutano a crescere.

Chi non è stato un figlio o una figlia? Chi non ha avuto contrasti di vedute (sfociati in rapporti più o meno conflittuali) con i propri genitori? Chi non è giunto al punto di ribellarsi (anche se solo dentro di sé) a ciò che ci veniva o ci veniva imposto da figure che ci hanno accompagnato per anni lungo il nostro cammino, persone che ci sono state vicine, ma dalle quali a un certo punto abbiamo sentito il bisogno di emanciparci, di allontanarci?

E poi? Poi ti ritrovi dall’altra parte della barricata, nei panni indossati dai tuoi genitori.
Così capita che ti ritrovi con dei figli che cerchi di far crescere nel migliore dei modi, che ami, che accudisci dimostrando il tuo affetto attraverso questi piccoli gesti e con i quali cerchi di instaurare un dialogo, un rapporto profondo. Ma ad un certo punto te li ritrovi improvvisamente adulti, pronti a ribellarsi contro di te, ad andarsene da casa …

E tutto ciò che hai costruito con loro – e per loro – si sgretola, come parole scritte sulla sabbia e cancellate dal vento.

Emozioni forti, in grado di toccarti nel profondo. Che ti parlano … E la storia di chi racconta, diventa la tua storia; i valori in cui credi, non sono quelli di chi te la racconta: sono i tuoi. Collimano perfettamente.

Così ti ritrovi alla fine di uno spot pubblicitario a pensare alle relazioni con tutte le persone care che hai avuto e che, per diversi motivi, si sono interrotte. Motivi futili, ma che hanno determinato una rottura brusca. Improvvisa. Una ferita che ti brucia ancora dentro e che non si rimargina. Ti fa riflettere e stride con i ricordi più dolci, che lasciano un segno indelebile. Si apre così un vuoto, incolmabile e che non sai come riempire. Ci provi più volte, ma ogni volta abbandoni l’impresa perchè è troppo ardua. Ci provi in tanti modi, ma a volte le parole possono essere fraintese se non accompagnate dall’espressività e la tecnologia non basta a colmare delle distanze, dei vuoti che possono essere colmati solo da un contatto fisico … da un abbraccio vero … da un bacio … che si rivelano essere i soli mezzi di comunicazione in grado di annientare muri di silenzi creati dall’apatia e dal passare del tempo.

Un messaggio forte, che ci tocca personalmente, perché ognuno di noi conserva uno scheletro di questo tipo nel proprio armadio.

E un Brand che ci insegna tanto, soprattutto nel costruire una narrazione di sé , ovvero:

  • occorre ascoltare il proprio pubblico e studiarne i bisogni per stare oggi sul mercato: non si possono più creare dei bisogni, oggi occorre soddisfarli
  • una volta compreso ciò di cui il nostro pubblico ha bisogno, occorre fare di tutto per soddisfarlo. E se i prodotti che si vendono non sono in grado di soddisfare queste necessità? Si accettano i propri limiti e ci si tira indietro: la grandezza e la maturità di una persona (o di un brand) sta anche nel riconoscere i propri limiti e accettarli. Questo brand ha avvertito una tensione sociale latente, ossia la tecnologia non può sostituire i rapporti umani tra le persone e ha reagito attraverso il messaggio di questo video, dichiarando apertamente che i propri servizi non sempre possono riavvicinare dei cuori distanti
  • bisogna parlare al cuore delle persone, entrare in empatia con il proprio pubblico è condividere con lui  dei valori: il tema della vicinanza tra le persone, che qui si declina nel superamento delle fratture, di muri invisibili, della lontananza anche geografica, oltre che fisica
  • occorre coerenza: non sempre è facile aderire ad un valore e portarlo avanti, crederci e comunicarlo fermamente ad altre persone
  • infine, la comunicazione deve indurre all’azione, a colmare questi divari scavati nel tempo, ma anche a condividere il video stesso, incrementandone la Brand Awareness.

Si tratta di un Brand, Wind, che ha trasmesso tutto questo attraverso un video veramente molto bello, basato su una narrazione efficace, che ti induce a vivere la sua storia, che ti trasforma e che ti lascia alla fine del racconto, in qualche modo, stremato, ma con la voglia di condividerlo.

E ora è giunto il momento di assaporare questo video, con l’invito, se ti è piaciuto, a condividere questo post.
Buona visione!

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